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Conversazioni con Steve Lacy

Conversazioni con Steve Lacy

giovedì 26 gennaio 2017 – ore 21.00
Palazzo Chigi Saracini – via di città, 89 – Siena

CONVERSAZIONI CON STEVE LACY

Con Francesco Martinelli e Roberto Ottaviano – sax soprano

Se oggi il sax soprano è onnipresente sui palchi del jazz lo si deve alla curiosità musicale di Steve Lacy, che spinse Coltrane a imbracciare il sax dritto. Ispirato da Sidney Bechet, Lacy ha suonato giovanissimo con i grandi del jazz tradizionale. Dopo l’incontro con Cecil Taylor e Thelonious Monk, si dedica a sviluppare la propria musica continuando a collaborare con una vasta gamma di musicisti, dal trombonista Roswell Rudd all’arrangiatore Gil Evans, da Mal Waldron e George Lewis, Evan Parker, Joelle Léandre e Alexander von Schlippenbach.
Jason Weiss ha raccolto trentaquattro interviste e una serie di scritti autobiografici che tratteggiano in profondità la figura di questo gigante della musica del Novecento. Insieme a Francesco Martinelli converseremo con il sassofonista Roberto Ottaviano e ascolteremo da lui le tracce dell’eredità di Lacy nella pratica dell’improvvisazione contemporanea.

Gli ospiti
Francesco Martinelli è il direttore del Centro Nazionale di Studi sul Jazz “Arrigo Polillo” e insegna Storia del Jazz presso Siena Jazz University. Traduttore di molti libri dedicati alla musica afroamericana, scrive per le più note riviste italiane ed internazionali: Musica Jazz, Avant, The Wire, VJM, Signal to Noise, Coda, Improjazz, Jazzlive. Promotore di iniziative legate alla musica improvvisata fra gli anni ‘70 e ‘80, Martinelli si è a lungo dedicato allo studio dell’opera di Anthony Braxton, Evan Parker, Don Cherry, Wadada Leo Smith. Ha tenuto lezioni e seminari presso la New York University e la Bilgi University di Istanbul.
Dirige la collana “Sonografie” (ETS, Pisa) per cui ha curato la traduzione di Conversazioni con Steve Lacy.

Titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, Roberto Ottaviano deve all’incontro con Steve Lacy il suo legame privilegiato con il sax soprano. Alla profonda conoscenza del sassofono, di cui è indiscusso maestro, Ottaviano associa diverse esperienze nell’ambito della composizione e della musica di avanguardia alla guida di diversi ensemble italiani e stranieri. Rappresentante di spicco del jazz italiano, ha collaborato con artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Art Farmer, Chet Baker, Mal Waldron, Steve Swallow, Kenny Wheeler, Paul Bley, Aldo Romano, Paolo Fresu, Enrico Rava, Tiziana Ghiglioni, Gianluigi Trovesi. Lungo il suo percorso artistico ha continuato a sviluppare l’eredità di Lacy, declinandola al suono degli accenti mediterranei. Nel 2014, decennale della morte di Lacy, Ottaviano ha realizzato il doppio cd Forgotten Matches. The Worlds of Steve Lacy (Dodici Lune).

Il libro: Jason Weiss, Conversazioni con Steve Lacy, ETS, Pisa 2016